Aprire una bakery: costi e passaggi

08 Ott Aprire una bakery: costi e passaggi

Le bakery house sono estremamente diffuse negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Paesi anglosassoni, tuttavia alcune attività sono state aperte anche in Italia. Si tratta di un nuovo settore della pasticceria, perché la produzione home made riguarda sia i dolci e la pasticceria che il pane e sandwich. Al tempo stesso una bakery è dotata anche di uno spazio dove consumare gli alimenti e per somministrare persino bibite. Inoltre è aperta dall’ora di colazione fino a tarda sera e molto spesso è previsto l’happy hour.

Requisiti da rispettare

Proprio per il fatto che tutti i prodotti serviti alla clientela devono essere freschi e creati artigianalmente. Di conseguenza è possibile operare in questo settore soltanto se si hanno buone capacità organizzative ed esperienza e passione almeno per il campo della pasticceria. Il gestore (o comunque la persona che si occupa del servizio al banco e della preparazione degli alimenti) deve avere la certificazione HACCP (ex libretto sanitario) e quella SAB (ex REC).

Quindi occorre seguire un apposito corso. Un altro aspetto da tenere a mente è che si devono rispettare i requisiti previsti dalla legge per aprire un’attività per la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico.

Tra gli oneri burocratici sono compresi:

– la registrazione presso INPS e INAL;
– il rispetto dei parametri di sicurezza e igiene fissati dall’ASL;
– l’apertura di una partita IVA;
– l’iscrizione al registro delle imprese;
– la presentazione alla caserma dei vigili del fuoco della segnalazione di inizio attività se il locale ha dimensioni superiori ai 400 metri quadrati. Si ricorda che la bakery deve avere una superficie minima di 100 metri quadri perché comprende sia il laboratorio che una sala attrezzata con almeno una decina di coperti;
la presentazione, almeno 30 giorni prima dell’apertura, della SCIA all’ufficio comunale competente.

La posizione della bakery

Per quanto riguarda la posizione dell’attività deve trovarsi in aree con un alto tasso di pedonalità per poter avere una potenziale clientela durante l’intero arco della giornata. Sono preferibili le zone vicine a uffici o università. L’arredamento comprende il banco da pasticceria e un numero di tavoli e sedie variabile in base alle dimensioni della sala. In genere è previsto almeno un espositore refrigerato per aumentare l’impatto visivo. In base alla metratura del locale e alle attrezzature i costi per l’apertura di una bakery vanno da 60.000 a 150.000 euro. Sono considerate strumentazioni essenziali le impastatrici planetarie, le sfogliatrici, le friggitrici per pasticceria, gli utensili e gli stampi, il forni per il pane e da pasticceria e le macchine per la preparazione di coni e cialde. Inoltre si devono considerare i costi per l’assunzione di personale competente.

Redazione Partitaivaonline
info@commercialista24ore.com

Dalla redazione del portale partitaivaonline.com, formato da dottori commercialisti ed esperti nel settore fiscale

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