“Scaricare” i costi in fattura o l’IVA

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04 lug “Scaricare” i costi in fattura o l’IVA

Scaricare una fattura, scaricare un costo, scaricare l’IVA, sono tutti termini ormai di uso comune nel linguaggio “fiscale” comune. Tuttavia fra le molte domande che ci pervengono giornalmente, una delle più frequenti è sicuramente quella relativa allo “scaricare” una fattura, che è un termine sicuramente brutto a sentirsi (e oltretutto diciamo “improprio” nella  termin0logia) da un lato, ma che permette notevoli risparmi di imposta dall’altro.

Che significa quindi scaricare?

In linguaggio più consono alla pratica fiscale scaricare si può tradurre in “dedurre/deduzione” o “detrarre/detrazione”:

– si ha deduzione quando un costo o un onere viene sottratto dalla base imponibile, avendo quindi conseguentemente una riduzione della base imponibile, dalla quale verrà calcolata l’imposta. Poniamo per semplicità di avere in un anno una sola fattura di vendita ed una di acquisto:

  • 10.000 euro  fattura di vendita
  • 5.000 euro fattura di acquisto

Per calcolare la base imponibile bisognerà semplicemente dedurre 5.000 euro dai ricavi per 10.000 euro, arrivando così ad una base imponibile di 5.000 euro: in questo caso stiamo quindi “scaricando” 5.000 euro di acquisti.

– si ha detrazione quando si sottrae un importo dall’imposta lorda per determinare l’imposta netta. Il caso più “classico” è quello dell’IVA, nel caso di regimi “normali” (vi sono infatti regimi particolari come quello del margine il cui funzionamento è differente). Poniamo sempre per semplicità di avere due fatture nel corso dell’anno, una di acquisto e una di vendita:

  • 10.000 euro + iva 21% fattura di vendita= 10.000+2.100 di iva
  • 5.000 euro + iva 21% fattura di acquisto=5.000 + 1.050 di iva

Ponendo che le due fatture siano datate 31 gennaio e la periodicità IVA sia mensile, andremo a calcolare l’IVA da versare entro il 16 febbraio in tale modo: 2.100 euro di iva a debito su vendite – (meno) 1.050 euro di iva a credito su acquisti = 1.050 euro di iva da versare. In questo caso si dirà che sto “scaricando” 1.050 euro di IVA.

Ovviamente i calcoli saranno, nel corso dell’esercizio di impresa, solitamente più complessi, ma gli esempi sopra hanno il solo scopo di semplificare le operazioni.

Dott.Rosario Emmi

Giovanni Emmi
emmi.rosario@gmail.com

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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