Il codice civile definisce l’imprenditore agricolo come “chi esercita una delle seguenti attivita’: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attivita’ connesse”.
Quindi oltre alle attività strettamente connesse alla coltura del terreno e all’allevamento rientrano nel concetto di agricoltura anche le attività di trasformazione e manipolazione dei prodotti (es.produzione di vino come derivato della coltivazione di uva).
COSTITUZIONE
Non sono previste formalità particolari per la costituzione di imprese agricole.
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INIZIO ATTIVITA’
- Apertura partita iva;
- Iscrizione in Camera di Commercio
- Iscrizione INPS gestione IAP o Coltivatori diretti se sussistono i requisiti (da verificare);
- Comunicazione al SUAP con SCIA in caso di commercio in forma fissa o ambulante;
- Comunicazione alla regione o al comune per riconoscimento requisiti IAP e Coltivatori diretti.
Il tutto viene effettuato con la cosiddetta “Comunicazione Unica” da inviare in Camera di Commercio, che contestualmente effettua le iscrizioni previste e la SCIA al Comune di pertinenza.
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REGIMI ED OBBLIGHI CONTABILI
- Regime di esonero (per volume d’affari inferiore a 7.000 euro);
- Regime speciale;
- Regime semplificato;
- Regime ordinario;
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DOCUMENTAZIONE
- Documento di riconoscimento;
- Codice fiscale/Tessera sanitaria;
- Procura per ComUnica (il documento viene fornito da noi);
- Procura per SCIA (eventuale/il documento viene fornito da noi);
- Visure catastali terreni agricoli (eventuale);
- Titolo di possesso terreno (eventuale – atto di proprietà, comodato, affitto…);
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COSTI
- Diritto camerale primo anno < 88,00 € (importo base) variabile fino a + 20%>;
- Diritti e spese camerali prima iscrizione < 18,00 € + 17,50 €>;
- Inps gestione IAP/CD < a partire da 1.500 euro circa>
- Imposte <importo variabile sulla base del reddito analitico o agrario>
N.B.: le procedure ed i costi descritti possono essere soggetti a variazioni in base al genere di attività intrapresa.