Per aprire un bar nel 2013: vantaggi e svantaggi nell’aprire un bar

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11 dic Per aprire un bar nel 2013: vantaggi e svantaggi nell’aprire un bar

Alzi la mano chi non ha mai pensato di aprire un bar nella sua vita. Magari un bel chiosco bar in qualche paradiso naturale in un’isola del pacifico, o giusto un “baretto” per l’associazione che si gestisce con gli amici. Ma tra il dire e il fare…

Aprire un bar nel 2013: come muoversi?

Per aprire un’attività in proprio, e nello specifico un bar o comunque un’attività di ristorazione bisogna innanzitutto avere un qualche tipo di esperienza, sia scolastica che come dipendente o autonomo. Non parliamo di esperienza per riuscire a gestire l’attività ed avere un qualche guadagno, ma un’esperienza certificata in quanto servono determinati requisiti da un punto di vista burocratico, che vengono richiesti all’avvio dell’attività dalla Camera di Commercio per la redazione della Comunicazione Unica (o Comunica) e dal Comune dove avrà sede l’attività per la SCIA (o segnalazione certificata di inizio attività). Quindi in pratica bisognerà avere, uno dei seguenti requisiti (qui esemplificati):

  • un titolo di studio abilitante, come ad esempio il diploma di alberghiero;
  • esperienza come dipendente nel campo della somministrazione alimenti/bevande;
  • esperienza come autonomo nel campo della somministrazione alimenti/bevande;
  • aver seguito un corso abilitante solitamente tenuto presso le Camere di Commercio o dalle associazioni di categoria.

Quindi, prima di reperire i fondi necessari, assumere dipendenti , comprare le attrezzature, verificate prima di possedere uno di questi requisiti!

In ogni caso è sempre possibile indicare un soggetto (anche un dipendente) come preposto alla somministrazione qualora non si posseggano i requisiti in prima persona.

Per i costi ed i passaggi (burocratici) potete leggere qui.

Baretto mio, quanto mi costi!

Per aprire un’attività in proprio di qualunque genere servono degli investimenti iniziali (soprattutto se commerciale e aperta al pubblico).

Per aprire un bar servono molte volte ingenti investimenti (in base anche alle dimensioni), soprattutto nel caso di ristrutturazioni di immobili e dell’acquisto delle attrezzature, nel caso in cui vi sia anche una cucina (ad esempio).

In questo articolo non ci occuperemo degli importi necessari all’apertura del bar, in quanto variabili secondo diversi fattori:

  • città, provincia, regione;
  • localizzazione all’interno della città;
  • immobile di proprietà o in affitto;
  • locale già adibito a bar o ristorazione in precedenza.

Questi sono solo alcuni dei fattori indicativi del costo per l’apertura di un bar (ma anche di un’attività commerciale aperta al pubblico in genere): per nostra esperienza è però piuttosto difficile avviare un bar senza avere solide basi alle spalle, ovvero in genere un finanziamento bancario/finanziamento agevolato (es.Invitalia o finanziamenti regionali/provinciali).

Un’altra opzione può essere quella dell’affitto di azienda, che permette di subentrare magari ad altro titolare di un bar pagando un canone (mensile, annuale…). Tuttavia tale soluzione è molte volte anch’essa dispendiosa, soprattutto perchè capita spesso che chi affitta lo faccia perchè l’attività non rende abbastanza, quindi servono magari delle migliorie e molto olio di gomito per riuscire ad invertire la tendenza.

Vantaggi e svantaggi per aprire un bar nel 2013

In sintesi, facciamo un piccolo elenco dei vantaggi e degli svantaggi per aprire un bar nel 2013.

VANTAGGI

  • avere un’attività in proprio;
  • gestire un’impresa potenzialmente molto redditizia;
  • avere contatti con tante persone ogni giorno, ed evitare la monotonia;
  • possibilità di inventare o specializzarsi nella realizzazione di determinati alimenti o bevande (dolci, cocktail…);
  • incassi per la vendita dei prodotti immediati.

SVANTAGGI

  • investimenti per apertura elevati;
  • costi per imposte elevati;
  • rischio imprenditoriale qualora l’attività non avesse il successo sperato;
  • costi per dipendenti elevati;

Per richiedere una consulenza gratis per aprire un bar potete compilare il form a destra o contattarci in chat.

Dott.Rosario Emmi

Giovanni Emmi
emmi.rosario@gmail.com

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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