Partita IVA e iscrizione VIES

CEE

07 giu Partita IVA e iscrizione VIES

L’iscrizione al VIES (VAT information exchange system) è obbligatoria per i seguenti soggetti 

  • che svolgono o intraprendono esercizio di impresa, arte o professione nel territorio dello Stato;
  • per gli enti non commerciali;
  • i produttori agricoli in regime forfettario;
  • i contribuenti in regime dei minimi;
  • soggetti non residenti con stabile organizzazione nel territorio italiano;
  • enti non soggetti passivi tenuti all’identificazione ai fini IVA;
  • in generale per i soggetti che possiedono partita iva.

Tale iscrizione è prevista per i soggetti che effettuano cessioni di beni, acquisti di beni, prestazioni di servizi fornite e ricevute, da e verso la Comunità economica europea.

La ratio del sistema VIES nasce dalla volontà (perseguita da diversi anni ormai) di creare un sistema europeo unico con riferimento all’imposta sul valore aggiunto (presente nella quasi totalità delle nazioni europee), ed in particolare un banca dati che includa tutti gli operatori economici titolari di partita iva (o VAT number) che effettuano, o hanno l’intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie.

Tale iscrizione è divenuto un obbligo a partire dal 2010, ed è possibile manifestare la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie nel campo “Operazioni intracomunitarie” del modello AA9 (o AA7) all’atto dell’apertura della partita iva, oppure per i soggetti che hanno già intrapreso un’attività e possiedono partita iva è possibile presentare un’istanza (solitamente con raccomandata A/R, visto che non è prevista in questo caso una procedura telematica, oppure presentandosi di persona presso l’Ufficio dell’Agenzia più vicino, l’inclusione avviene entro 30 giorni a meno che venga negata) per essere inclusi nell’elenco VIES.

Nel caso in cui vengano poste in essere operazioni intracomunitarie senza essere iscritti al VIES, non sarà consentito effettuare la detrazione dell’IVA, e il soggetto passivo sarà obbligato a versare l’IVA scaturente dalla fattura (es.ricezione di una fattura dalla Francia di 1.000 euro per un PC, il soggetto passivo dovrà versare l’imposta di 210 euro senza possibilità di detrarla con il meccanismo del reverse charge): nel caso in cui il soggetto proceda alla detrazione nonostante la non inclusione del VIES, dovrà corrispondere l’importo dell’IVA indebitamente versata e una sanzione pari alla stessa IVA indebitamente detratta.

Giovanni Emmi
emmi.rosario@gmail.com

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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