Modello SCIA e modulo SCIA per impresa o negozio

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15 feb Modello SCIA e modulo SCIA per impresa o negozio

SCIA, parliamo di montagne o di commercio?

Segnalazione certificata di inizio attività. Da qui l’acronimo “montanaro” che è molte volte misconosciuto ai più, ma che è sicuramente una condizione necessaria per l’avvio di attività commerciali (e artigianali) di qualunque tipo, e che molte volte richiede pazienza e accuratezza nelle informazioni.

Per i più sbadati (e in genere per chi non ha mai avuto a che fare con imprese commerciali e negozi soggetti ad autorizzazione) la SCIA è una segnalazione che, nel processo di riforma della burocrazia italiana e con l’introduzione della cosiddetta “impresa in un giorno”, ha sostituito nella maggior parte dei casi le autorizzazioni richieste dai comuni negli anni passati. In linea del tutto teorica (che molte volte non coincide con la pratica) per iniziare un’attività (in ambito comunale) non serve più recarsi in Comune e “combattere” in tutti i sensi con il funzionario comunale per avere una licenza o un’autorizzazione, ma basta presentare il modello SCIA adeguato per comunicare al Comune l’inizio attività senza avere tempi morti e montagne di richieste inevase.

Ma è davvero così? E’ ormai cosi semplice avviare un’attività?

Modello e modulo SCIA: Impresa in un giorno

E’ stato uno dei tormentoni (burocratici) di qualche anno fa, ovvero quello dell’impresa in un giorno: l’obiettivo era appunto di permettere a chi volesse avviare un’impresa di avere la strada spianata, senza perdite di tempo e con pochi passaggi.

L’obiettivo è stato sicuramente raggiunto: è in effetti molto più semplice costituire un’impresa al giorno d’oggi rispetto a qualche anno fa, anche se non si può proprio parlare di “un giorno”.

In particolare è sempre la SCIA a destare diverse problematiche: se i modelli per la Camera di Commercio, per l’Agenzia Entrate e altri enti sono ormai uniformati da anni in tutta Italia, i modelli SCIA cambiano da città a città, e questo è stato sicuramente un limite dell’introduzione della SCIA.

Se fino al 2012 i moduli SCIA e le modalità di presentazione erano piuttosto confuse, i comuni sono stati obbligati da gennaio 2012 ad accettare i modelli SCIA solo in modalità telematica. In particolare è possibile comunicare la SCIA attraverso il portale Impresainungiorno, ed è anche possibile verificare se il Comune aderisce al sistema: questo perchè molti comuni non si sono ancora adeguati e accettano le domande anche in cartaceo, o perchè alcuni comuni hanno un sistema proprio (a volte regionale) per l’inoltro di tali segnalazioni (pensiamo al sistema Muta Servizi in Lombardia o al SUAP di Roma Capitale per Roma, che sono gli esempi più calzanti).

Modello SCIA: quali sono le attività che lo richiedono? Quando va consegnata la SCIA?

In genere sono queste le attività soggette a SCIA (secondo categorie generali):

  •  commercio al dettaglio in sede fissa;  
  •  commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (internet, corrispondenza, a domicilio, spacci interni ad aziende, ecc.);
  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • somministrazione riservata ai soci in circoli privati;
  • attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale;
  • attività di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing;
  • attività di autorimessa, noleggio senza conducente, agenzie d’affari, ecc..

Quindi qualora voleste avviare una delle attività descritte è necessario compilare il modulo SCIA per la città dove avrà sede l’attività. Ma come fare in pratica a spedire il modello SCIA?

Solitamente la SCIA viene presentata prima dell’avvio dell’impresa o del negozio, e il protocollo di presentazione vai poi allegato alla pratica per il Registro Imprese (che richiede l’invio di tale segnalazione). E’ tuttavia possibile inoltrare la SCIA contestualmente alla presentazione della Comunicazione Unica al Registro Imprese (la pratica verrà poi “smistata” al Comune di competenza).

E’ possibile presentarla in forma autonoma (munendosi di firma digitale e PEC), o attraverso un intermediario abilitato (come noi di Partitaivaonline.com).

Le modalità più utilizzate sono quindi:

  • invio attraverso il portale Impresainungiorno;
  • invio attraverso i portali autorizzati relativi ai singoli comuni;
  • invio in modalità PEC to PEC;
  • invio contestuale alla Comunicazione Unica.

Ci auspichiamo, anche se è sicuramente complesso, una semplificazione nelle procedure comunali di presentazione dei modelli SCIA e soprattutto che questi vengano uniformati in tutta Italia.

Contattateci per avere un preventivo per la presentazione di modello SCIA e Comunicazione Unica compilando il form a destra.

Giovanni Emmi
emmi.rosario@gmail.com

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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