Modello redditi 2018 per le società di capitali: tutte le novità

modello redditi 2018

13 Feb Modello redditi 2018 per le società di capitali: tutte le novità

Il Modello Redditi 2018

Approvato dall’Agenzia delle Entrate il 30 gennaio scorso con provvedimento n. 24824, il modello Redditi SC 2018 è riservato alle società di capitali (S.r.l., S.r.l.s., S.a.p.a. e S.p.A.), enti commerciali ed equiparati che devono dichiarare quanto percepito nel corso dell’anno 2017. 

Termini di presetazione del Modello Redditi 2018

I termini di presentazione del modello, che potrà essere inviato esclusivamente per via telematica, prevedono scadenze diverse a seconda che i soggetti interessati alla compilazione debbano provvedere alla comunicazione di redditi realizzati in periodi d’imposta coincidenti con l’anno solare, oppure per periodi diversi.

Nel primo caso la scadenza è fissata per il 31 ottobre, mentre nell’altra ipotesi l’invio dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello in cui si è chiuso il periodo d’imposta.

A chi è destinato il Modello Redditi 2018

Il modello Redditi SC è destinato a tutti i soggetti Ires, ovvero le società e gli enti commerciali residenti e non residenti equiparati.

Unitamente ai Redditi SC 2018 sono stati approvati anche i modelli da utilizzare per la comunicazione, all’Agenzia delle Entrate, dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri. Essi dovranno essere utilizzati da tutti coloro che esercitano attività d’impresa, per cui non risultano approvati gli studi di settore, ovvero, anche se approvati, trovano particolari condizioni di inapplicabilità per alcune tipologie di soggetti stabilite nei provvedimenti stessi.

Composizione del Modello Redditi 2018

Il modello Redditi SC è composto, per l’anno 2018, dal frontespizio, dai singoli quadri, dai modelli relativi ai parametri e da quelli riguardanti la comunicazione relativa all’applicazione degli studi di settore.

Le principali novità del Modello Redditi 2018

Tra le principali novità del 2018 troviamo l’aggiunta di due caselle nel frontespizio, riservate a chi applica la disciplina dell’impresa sociale ed agli enti creditizi e finanziari che dovranno applicare una maggiorazione IRES del 3,5%. Da questa nuova imposizione, sono escluse le società di intermediazione finanziaria e quelle di gestione. Rimane, invece, invariata la parte del frontespizio in cui indicare le informazioni relative al tipo di dichiarazione e sul soggetto che la presenta.

Anche il quadro RF del modello presenta alcune innovazioni. Innanzitutto è stato abolito l’obbligo di compilazione, della parte riservata alla determinazione degli interessi passivi deducibili, per le società di intermediazione mobiliare e quelle di gestione dei fondi comuni d’investimento. Tutti i soggetti giuridici interessati al regime di esenzione dagli utili, e dalle perdite d’impresa, dovranno invece tener conto – nell’indicazione dei valori in aumento o in diminuzione – amche dei nuovi codici che permetteranno una corretta applicazione dell’esenzione di utili e perdite d’impresa.

La principale novità per il quadro N, relativo alla determinazione dell’IRES, riguarda l’aliquota ordinaria, fissata al 24% per la maggioranza dei soggetti, oltre che l’aumento di 3,5 punti percentuali per enti creditizi e finanziari.

Redazione Partitaivaonline
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Dalla redazione del portale partitaivaonline.com, formato da dottori commercialisti ed esperti nel settore fiscale

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