Come funzionano i contributi Enpav?

10 Ott Come funzionano i contributi Enpav?

Prima di rispondere alla domanda come funzionano i contributi Enpav bisogna sapere cosa significa l’acronimo Enpav. L’enpav è l’ente nazionale previdenziale e assistenziale per i veterinari. Per intenderci è una cassa di versamento dei contributi lavorativi al pari di tutti gli altri liberi professionisti quali commercialisti, avvocati, architetti o ingegneri. Come per tutte queste ultime categorie di contribuenti, anche per i veterinari è obbligatorio comunicare l’ammontare del reddito complessivo maturato durante l’anno di imposta precedente a quello in corso. Per questa categoria di professionisti occorrerà, inoltre, comunicare qualsiasi reddito percepito dalla partecipazione ad associazione di professionisti e dai compensi generati dall’attività professionale.
Dopo aver spiegato la natura intrinseca di questo ente di previdenza occorre studiare il meccanismo dei contributi. I contributi previdenziali ed assistenziali dell’Enpav verranno calcolati sulla base imponibile reddituale. Inoltre, tali contributi si maturano a prescindere dal fatto che abbiate un lavoro. É possibile maturare gli anni di anzianità iscrittiva utile per arrivare alla pensione.

I contributi soggettivi o integrativi
Esistono due tipologie di versamenti dei contributi all’Enpav. Il primo contributo è chiamato soggettivo. Il contributo soggettivo è personale e non dovuto da altre persone o versato per conto di altri. É chiamato proprio così per indicare la natura individuale e personale del contribuente. Nel 2016, l’importo da versare è pari a 2.112,75 euro. Per i redditi che vanno da 0 a 92.000 €, la percentuale applicata al reddito del 2015 è il 13%.
Per la seconda tipologia di contributi vale a dire quelli integrativi è prevista un versamento pari a 469,50 euro.
Ricordate che se siete degli under 32, avrete una serie di agevolazioni sul versamento dei contributi. Per il primo anno di iscrizione all’Enpav non ci sarà alcun versamento da effettuare. Dal secondo anno, invece, dovrete corrispondere all’ente il 33% del contributo soggettivo minimo precedentemente indicato. Per il terzo e il quarto anno di iscrizione si dovrà corrispondere la metà del contributo soggettivo.
Per tutti i pensionati tali versamenti di contributi non dovranno essere più versati a partire dalla data di pensionamento.

Scadenze e modalità di versamento
Oggigiorno diventa sempre più semplice e immediato il pagamento. Per il versamento della cifra da corrispondere all’enpav dovrete compilare i bollettini MAV. Potete comodamente versare i contributi predispondendo il Mav online sulla vostra banca d’appoggio. Oppure recandoti in banca fisicamente e versare i contributi. Le cifre da corrispondere in un anno all’enpav sono due. La date utili per versare sono il 31 maggio e il 31 ottobre. C’è anche la possibilità di pagare in 8 rate.

Giovanni Emmi
emmi.rosario@gmail.com

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

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