Detrazione sui trasporti pubblici 2018

Detrazione sui trasporti pubblici

26 Mar Detrazione sui trasporti pubblici 2018

Detrazione sui trasporti pubblici: cosa comprende

La legge di Bilancio 2018 ha reintrodotto la detrazione Irpef connessa ai costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

In particolare, è stato modificato il TUIR nella parte in cui disciplina tutte le detrazioni fiscali del 19% (art. 15, comma 1) di cui il contribuente può beneficiare al momento della dichiarazione dei redditi. Anche la misura della detrazione relativa agli abbonamenti al trasporto pubblico è del 19%, ed è ammessa fino a una spesa annua massima di 250,00 euro. Il risparmio massimo per il contribuente sarà pari al 19% di 250,00 euro, cioè 47,50 euro annui.

Secondo chiarimenti già forniti dall’Agenzia delle Entrate, per abbonamento deve intendersi un titolo di trasporto, che consenta di viaggiare in modo illimitato nell’ambito di un certo percorso e per un determinato periodo di tempo. È, quindi, ammesso portare in detrazione sia l’abbonamento annuale che quello mensile. Non saranno, invece, rimborsabili biglietti orari o giornalieri.

Come richiedere la detrazione sui trasporti pubblici

In primo luogo, è necessario conservare il documento di viaggio da cui risulti la spesa sostenuta, sul cui ammontare va calcolata la detrazione del 19%, e da cui si evince la riconducibilità alla persona che lo ha sottoscritto. Se dal titolo di viaggio non sono evidenti le suddette informazioni, sarà necessario conservare anche la relativa ricevuta di pagamento.

Il passo successivo sarà quello di indicare il costo sostenuto per l’abbonamento nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi, ex Unico) che andrà presentata l’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa. Precisamente, il dato relativo alla spesa per abbonamento segue le regole valevoli per le detrazioni fiscali: il 19% del costo sostenuto va a decurtare l’imposta lorda Irpef da versare sulla base dei redditi di cui è titolare il contribuente. Se, però, l’ammontare delle detrazioni è superiore all’imposta lorda, il contribuente non avrà diritto alla detrazione perché non pagherà l’Irpef in conseguenza di altre detrazioni.

Chi può richiedere la detrazione sui trasporti pubblici?

Può usufruire della detrazione sia il contribuente che abbia sostenuto per proprio conto le spese per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia il contribuente che ha sostenuto tali spese per conto dei familiari fiscalmente a carico.

Si considerano fiscalmente a carico coloro che sono espressamente indicati dalla normativa (coniuge, figli e, se conviventi con il contribuente, anche genitori, sorelle, fratelli etc..) e che sono titolari di un reddito non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli fino a 24 anni, il limite di reddito è stato elevato dalla suindicata legge a 4.000,00 euro; dopo tale età, la soglia del reddito entro la quale un figlio può essere considerato fiscalmente a carico torna ad essere 2.840,51 euro.

Redazione Partitaivaonline
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Dalla redazione del portale partitaivaonline.com, formato da dottori commercialisti ed esperti nel settore fiscale

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