I contributi Enpapi 2016

30 Giu I contributi Enpapi 2016

Se siete infermieri o assistenti sanitari avrete senz’altro sentito parlare dei contributi Enpapi! Nonostante Enpapi sia una realtà molto conosciuta, molti professionisti fanno difficoltà a capire come funziona e, soprattutto, quali contributi versare.

Innanzitutto, cosa vuol dire Enpapi?

Enpapi è l’acronimo di “Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica”. Questo ente è nato per assicurare la tutela previdenziale obbligatoria ad infermieri (liberi professionisti e non), vigilatrici d’infanzia e assistenti sanitari.

Quali sono i contributi Enpapi da pagare?

I contributi annuali da pagare ad Enpapi sono tre:

  • contributo soggettivo: pari al 13% del reddito professionale;
  • contributo integrativo: pari al 4% del volume d’affari. Nei confronti della pubblica amministrazione, la misura del contributo integrativo è del 2%;
  • contributo di maternità: importo fisso determinato ogni anno in base alle indennità di maternità erogate

Come si pagano i contributi Enpapi?

L’attuale sistema, approvato nel 2008, prevede 6 rate così divise:

  • Le prime cinque rate, di pari importo, sono costituite dai contributi minimi per l’anno corrente e un anticipo del saldo dovuto per l’anno precedente.
  • La sesta rata è pari al conguaglio tra l’importo versato nelle prime cinque rate e quanto dovuto complessivamente secondo la dichiarazione dei redditi netti professionali e secondo i volumi di affari menzionati nell’articolo 11 del Regolamento di Previdenza.

Quali sono le scadenze Enpapi?

La prima scadenza da rispettare è quella del 10 settembre. I redditi netti professionali e i volumi di affari prodotti durante l’anno precedente devono essere comunicati entro questa data. E’ possibile anche comunicare i dati dell’anno in corso, se ritenuto opportuno.

I contributi previdenziali devono essere versati in sei rate, come specificato precedentemente, entro le seguenti date:

  • 10 febbraio
  • 10 aprile
  • 10 giugno
  • 10 agosto
  • 10 ottobre (acconti)
  • 10 dicembre (conguaglio)

Come si calcolano gli importi dovuti ad Enpapi?

Enpapi calcola gli importi e manda bollettini MAV personalizzati ad ogni iscritto, l’importo da pagare viene specificato all’interno del bollettino stesso. Per questo motivo l’iscritto ad Enpapi non dovrà calcolare nessun importo.

Anche chi non ha partita IVA deve dichiarare il volume d’affari?

Ogni iscritto ad Enpapi deve obbligatoriamente dichiarare sia il volume d’affari (corrispettivo lordo) che il reddito professionale.

Anche non avendo prodotto alcun reddito durante l’anno precedente bisogna versare i contributi Enpapi?

Bisogna comunicare le circostanze ad Enpapi e il sistema calcolerà le rate tenendo conto dell’assenza di reddito.

Redazione
info@partitaivaonline.com
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