Artigiani

La definizione di artigiano e di impresa artigiana non ci deriva dal codice civile (come ad esempio per la nozione di impresa e imprenditore), ma dalla legge quadro per l’artigianato n. 443 dell’8 agosto 1985 che inquadra l’impresa artigiana come impresa che ha per scopo prevalente l’attività di produzione di beni (o semi-lavorati) o la prestazione di determinati servizi, con esclusione delle attività agricole, commerciali e di somministrazione alimenti e bevande, utilizzando prevalentemente il lavoro proprio. La stessa legge ha inoltre posto dei limiti dimensionali allo scopo di definire meglio la figura dell’artigiano, che molto spesso è di difficile collocamento:

Impresa che NON lavora in serie
massimo 18 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9 .
Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

* Impresa che lavora in serie purché con lavorazione non del tutto automatizzata
massimo 9 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5.
Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

* Impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura
massimo 32 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16.
Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

* Impresa di trasporto
massimo 8 dipendenti.

* Impresa di costruzioni edili
massimo 10 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5.
Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

COSTITUZIONE

Non vi sono particolari formalità previste per la costituzione (nel caso di ditta individuale), a meno che la forma prevista sia quella societaria. L’attività artigiana può essere svolta anche sotto forma societaria.

INIZIO ATTIVITA’

– Apertura partita iva;

– Iscrizione INPS artigiani;

– Iscrizione in Camera di Commercio

– Iscrizione INAIL;

– SCIA al Comune (eventuale per determinate attività);

Il tutto viene effettuato con la cosiddetta “Comunicazione Unica” da inviare in Camera di Commercio, che contestualmente effettua le iscrizioni previste sopra.

REGIMI ED OBBLIGHI CONTABILI

– Regime semplificato (Gestione IVA);

– Regime dei minimi (Nessuna gestione IVA);

– Regime ordinario (Gestione IVA, Gestione prima nota cassa).

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

– Documento di riconoscimento;

– Codice fiscale/Tessera sanitaria;

– Procura per ComUnica (il documento viene fornito da noi);

– Procura per SCIA  (eventuale/il documento viene fornito da noi);

COSTI (Diritti, bolli, spese e costi fissi escluse nostre competenze)

– Diritto camerale primo anno < 88,00 € (importo base) variabile fino a + 20%>;

– Diritti e spese camerali prima iscrizione < 18,00 € + 17,50 €>;

– INPS gestione artigiani < 3.500,00 € circa per anno, divisi in 4 rate>;

– INAIL <importo variabile in base alla classe di rischio>;

– Imposte < importo variabile in base al regime scelto e al reddito>

N.B.: le procedure ed i costi descritti possono essere soggetti a variazioni in base al genere di attività intrapresa.