Aprire negozio online

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30 mag Aprire negozio online

Aprire negozio online – I costi ed i passaggi da seguire

Negli ultimi anni l’avvento di internet e la sempre maggiore globalizzazione dei mercati ha portato ad un sviluppo sempre più massiccio di una particolare forma di commercio sconosciuta ai più prima dell’avvento della tripla W, ovvero il commercio elettronico a distanza.

Grazie a siti come Ebay o Amazon (tanto per citarne alcuni), quello che fino a 15/20 anni fa è diventato un mercato appetito da molti soggetti, che permette anche ai piccoli di rivenditori di potersi creare uno spazio in un mercato che è sicuramente molto più vasto rispetto a quello della propria città, o del proprio quartiere.

Nel presente articolo tratteremo i passaggi necessari per mettere in regola, ad esempio, un semplice “Negozio Ebay” (nello specifico di prodotti non inerenti il campo alimentare), senza che ci sia un negozio “fisico” sottostante, quindi solo attraverso l’ausilio di internet:

1. Comunicazione Unica: attraverso una procedura snellita rispetto al passato, basta una sola comunicazione per far nascere un’impresa (e nello specifico il nostro negozio online), utilizzando ad esempio la piattaforma Starweb, e nello specifico le diverse iscrizioni saranno:

  • Apertura partita iva (assegnazione di un numero identificativo);
  • Iscrizione al Registro delle Imprese (necessaria per la pubblicità dell’impresa;
  • Iscrizione all’INPS gestione commercianti (a meno che vi siano requisiti per la non iscrivibilità);
  • SCIA al Comune di appartenenza (solitamente con il modello COM6 bis, ma questi variano da Comune a Comune).

2. Costi fissi: una delle domande che ci vengono spesso poste è sicuramente l’informativa sui costi fissi che un negozio online deve sostenere (non considerando i costi propri dell’attività, come ad esempio quelli per l’acquisto dei prodotti da rivendere). Non esiste un conteggio esatto dei costi da sostenere, ma sicuramente è possibile abbozzare i costi “principali” per l’attività nel corso dell’esercizio:

  • Diritti e spese Camera di Commercio: nel caso di avvio attività di e-commerce bisogna anticipare il diritto camerale per il primo anno che varia in base alla provincia di appartenenza ed alla Camera di Commercio (88 euro il minimale, variabile fino a 106 euro, questo andrà poi pagato ogni anno entro la scadenza del 16 giugno) e vi sono dei diritti e bolli “una tantum” (18 euro + 17,50 euro);
  • Inps gestione commercianti: i famigerati contributi INPS sono sicuramente la spesa fissa più onerosa da sostenere, ed il più delle volte bloccano sul nascere i piccoli negozi online che cercano di svilupparsi. I contributi minimi in misura fissa ammontano (al momento) a circa 3.200 euro annui e prescindono dall’effettivo guadagno del negozio (quindi bisogna versarli che si guadagni o no);
  • Imposte: le imposte sono un costo fisso per la nascente impresa, ma nonostante sia possibile fare una stima degli importi da versare, non è sicuramente possibile preventivarli. Bisogna considerare nel caso di gestione semplificata o ordinaria l’IVA, l’IRPEF e l’IRAP; nel caso invece di adesione al nuovo regime dei minimi la spesa per imposte da considerare è del 5% di imposta sostitutiva (che sostituisce appunto tutte le imposte sopra citate) sul reddito netto (quindi costi meno ricavi): se consideriamo ad esempio una vendita di prodotti per 10.000 euro e acquisti per 5.000 euro, l’imposta da versare allo Stato sarà di 10.000-5.000=5.000*5%=250 euro.
Per maggiori informazioni sull’apertura di un negozio online (sia su ebay o su un proprio sito) potete richiederci una prima consulenza gratuita senza impegno.
Seguite il nostro video tutorial per capire come avviare il proprio negozio online in pochi passaggi: noi di partitaivaonline.com consigliamo però sempre di evitare il fai-da-te e di affidarsi ad un professionista in modo da evitare errori e spiacevoli sorprese in futuro!

Giovanni Emmi
emmi.rosario@gmail.com

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, è il titolare dello Studio Emmi. Collaborano con lo studio diverse figure professionali del settore contabile e della consulenza del lavoro, legale, tecnico, finanziario e creditizio.

15 Comments
  • Partita iva e dropshipping - Aprire partita iva online
    Posted at 17:47h, 12 luglio Rispondi

    […] e un normale e-commerce, e rimandiamo quindi ai nostri articoli sull’e-commerce e sull’aprire un negozio online per info sui costi e sui passaggi da seguire, e sull’apertura di partita iva ed iscrizione […]

  • SCIA per e-commerce: l'esempio di Milano
    Posted at 17:35h, 17 luglio Rispondi

    […] specifico tale segnalazione è obbligatoria anche nel caso in cui venga avviato un e-commerce (un negozio online per intenderci, sia esso con sito proprio o negozio […]

  • - Fisco e Tasse Blog
    Posted at 08:02h, 24 luglio Rispondi

    […] caso già descritto di un negozio online, per avviare tale attività è presente un unico codice attività (codice ateco), che è un codice […]

  • Carmen Fatone
    Posted at 07:55h, 08 aprile Rispondi

    salve, vorrei aprire un negozio online, di vestiti e accessori moda, lavoro da sola, devo per forza versare i contribiuti? come funziona? grazie

    • Giovanni Emmi
      Posted at 10:05h, 02 luglio Rispondi

      Se si svolge attività di commercio bisogna sempre versare i contributi fissi INPS

  • lorenzo gozzani
    Posted at 08:53h, 30 giugno Rispondi

    Salve io ho un’edicola e vorrei aprire un negozio su ebay per la vendita di souvenir, giocattoli e capi d’abbigliamento.
    Volevo sapere se devo pagare qualcosa e anche se c’è una procedura veloce da spiegarmi.
    Grazie in anticipo

    Buona giornata

    Lorenzo

    • Giovanni Emmi
      Posted at 09:58h, 02 luglio Rispondi

      Bisognerebbe fare SCIA in comune e variazione della sua attività al Registro Imprese con Comunicazione Unica

  • Giovi
    Posted at 08:53h, 09 ottobre Rispondi

    Mi chiedo se uno sta sotto la soglia dei 5000 euro deve aprire necessariamente la partita iva?

    • Giovanni Emmi
      Posted at 09:16h, 09 ottobre Rispondi

      Buongiorno, non esiste una “soglia di 5.000 euro” per il commercio per aprire la partita iva. L’attività commerciale è per sua natura continuativa ed abituale, quindi in linea teorica bisogna regolarizzarsi anche se il volume affari è di 10 euro.

  • Domenico
    Posted at 18:14h, 20 dicembre Rispondi

    Salve.

    Vorrei aprire un negozio web.

    Sono dipendente ed iscritto all’INPS come operaio.
    Aprendo la partita I.V.A. pagherei una “seconda” volta?

    Inoltre volendo aprire un e-commerce di prodotti alimentari ed uno di articoli “diversi”. Posso avere due partita I.V.A.??

    • Giovanni Emmi
      Posted at 14:54h, 07 gennaio Rispondi

      Buonasera, la partita iva è unica, mentre per aprire come dipendente bisognerebbe attendere disposizioni operative perchè con il nuovo regime dei minimi le cose cambieranno

  • giovanni
    Posted at 14:11h, 30 gennaio Rispondi

    Salve cerco un servizio on line che possa aiutarmi nel disbrigo di queste pratiche per la vendita on line.

  • Elena
    Posted at 18:19h, 08 febbraio Rispondi

    Sono studentessa, nella mia regione ci sono i fondi di Sviluppo Italia e vorrei aderire per aprire una bio profumeria online. Al momento sono ancora nella città della mia università posso usare come “magazzino” una stanza in questo appartamento?

    • Giovanni Emmi
      Posted at 10:12h, 11 febbraio Rispondi

      Buongiorno, se i prodotti non hanno nulla a che vedere con l’ambito alimentare e non vietato dal contratto di affitto direi di si

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